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COMUNICAZIONE BENI e FINANZIAMENTI SOCI IN SCADENZA AL 31/10/2016



L’Agenzia delle Entrate ha previsto l’invio, entro la scadenza del 31/10/2016, della comunicazione dei BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL’IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL’IMPRESA.

La comunicazione è stata introdotta dal D.L. 138/2011.


Di seguito gli aspetti salienti della disciplina


BENI CONCESSI IN USO AI SOCI


Vanno segnalate le situazioni nelle quali le società hanno concesso in godimento nel 2012 beni ad un corrispettivo inferiore rispetto al valore di mercato del diritto di utilizzazione dei beni a:

  • soci;

  • soggetti che partecipano “indirettamente” società da cui ricevono i beni (società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del Codice civile a quella partecipata);

  • familiari dei Soci.

L’adempimento deve essere effettuato anche dagli imprenditori individuali per i beni concessi in godimento ai propri familiari.

Se l’utilizzatore corrisponde al concedente un corrispettivo superiore rispetto al valore di mercato del diritto di utilizzazione dei beni nulla deve essere segnalato.


FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL’IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL’IMPRESA


Le società devono indicare anche i finanziamenti e/o le capitalizzazioni effettuati dai soci nel 2015, qualora venga superata la soglia cumulativa annua, per ciascuno dei soci, di euro 3.600.

La soglia non riguarda quindi il singolo versamento, ma l’ammontare complessivo annuo dei finanziamenti e/o delle capitalizzazioni effettuate dal singolo socio.

La comunicazione deve essere effettuata anche dagli imprenditori individuali per i finanziamenti e/o le capitalizzazioni ricevuti dai propri familiari, sempre se sopra la soglia indicata.

Per verificare il raggiungimento della soglia dei 3.600 euro complessivi si considerano i finanziamenti senza tener conto delle eventuali restituzioni effettuate nello stesso periodo d’imposta al socio o al familiare dell’imprenditore, anche laddove a fine anno il saldo dei finanziamenti sia pari a zero.

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